IL RECIOTO

Cercare le vere origini dell’ arte di fare il Recioto di Gambellara è assai complicato, in quanto già sulla stessa derivazione del termine sussistono svariate spiegazioni.

Come di un Passito detto Retico del quale scrissero Virgilio e Plinio il Vecchio, che possiamo, di conseguenza, considerarlo il progenitore del Recioto. Ricercando in un etimo prestigioso, come la leggenda del mitico Reto, ultimo oppositore dei Celti nella Pianura Padana che portò il suo popolo a stabilirsi nell’area prealpina… o meglio prendiamo il verbo dialettale Reciotare, ovvero Spigolare, e quindi il termine contadino Rajoto.

Ma una cosa è giusta dirla: da tempi antichissimi sussiste la consuetudine di vinificare in maniera particolare le migliori uve “garganega” della zona collinare classica, facendo dapprima appassire i grappoli, appesi con dei fili alle travi (sui “picai”) o nel passato poste su graticci, nei granai arieggiati.

E’ una tecnica molto antica, un’arte contadina paziente ed un tempo talmente accurata che non solo si sceglievano i grappoli più adatti, ma addirittura la parte migliore di essi: quelle “ali” che nel dialetto veneto sono chiamate “recie” donde il nome di RECIOTO, come lo stesso Sandri, appassionato cultore ottocentesco della vite di Gambellara propone.

Il Recioto di Gambellara con Decreto DECRETO 1 agosto 2008 pubblicatro sulla G.U. 22-8-2008 può, sottostando ai disposti del disciplinare facente parte del decreto stesso, fregiarsi della prestigiosa “Denominazione di Origine Controllata e Garantita” che è sinonimo di garanzia per il consumatore come vino altamente e qualitativamente ricercato grazie all’attenzione e alla meticolosità dedicate come sempre dai nostri produttori in tutte le fasi produttive, dal vigneto, alla vinificazione fino al posizionamento sui migliori mercati dei prodotti di alta gamma.

La vinificazione per la produzione del Recioto deve essere effettuata con uve provenienti da una zona ben delimitata facente parte dei Comuni di Gambellara, Montebello Vicentino, Zermeghedo e Montorso Vicentino, previo appassimento naturale.

Il Recioto di Gambellara D.O.C.G. può essere prodotto nelle tipologie: «Recioto di Gambellara» classico (anche vivace come da Tradizione), e «Recioto di Gambellara» spumante.

La preparazione di un Gambellara Spumante è richiamata dal Conte Giulio da Schio nel suo aureo volume del 1905. Lo stesso autore cita “del Recioto o Vecchiotto di Gambellara si parla diffusamente e si produce ormai da molti decenni”.

Con analoga procedura, ma prolungando l’appassimento fino alla primavera del nuovo anno,  si ottiene il Gambellara Vin Santo DOC, l’unico Vin Santo del Veneto.