LA STORIA

La strada del Recioto si sviluppa nei territori della zona più a ovest della provincia di Vicenza, ai confini con la provincia di Verona, tra i comuni di Gambellara, Montebello Vicentino, Montorso e Zermeghedo. (Foto a lato – Stele di confine risalente agli inizi del 1600 ancora esistente. Indicava il confine tra le allora province di Verona e Vicenza)

Gambellara si trova al confine tra Vicenza (22 km) e Verona (30 km), allo sbocco della valle del Chiampo, sulle ultime propaggini dei Monti Lessini, che si presentano come morbide ondulazioni, comprese tra 250 e 350 metri di quota, rivestite da vigneti, con vallette verdeggianti formate da vari corsi d’acqua. Geologicamente si tratta di un’area di origine vulcanica, con suoli basaltici, per lo più sotto forma di tufi terrosi e friabili, particolarmente favorevoli alla coltura della vite per la loro naturale fertilità e l’elevato contenuto minerale, cui si devono gli straordinari accenti del vino. L’inizio della coltivazione della vite nella  zona del Gambellara è lontana ed incerta. Già prima dell’avvento dell’Impero Romano essa era probabilmente conosciuta per opera degli Atesini e degli Etruschi che ne furono promotori e diffusori. Certamente i Romani, che dell’uva usavano il succo come dolcificante in luogo ed assieme al miele, ma che dalla stessa amavano soprattutto trarre il vino, non lasciarono cadere la coltivazione, che probabilmente incrementarono.

Tale supposizione è confermata dal ritrovamento in Montebello Vicentino dei resti di una villa Romana del I o II secolo con vinaia e abbondanti vinaccioli, il che vuol dire che molto prima del 1000 la coltura della vite era conosciuta e diffusa nella zona.. L’area attualmente interessata al vigneto si stende su circa mille ettari, per lo più collinari, buona parte dei quali costituiscono la cosiddetta zona ‘classica’, di più antica tradizione produttiva. Nel vigneto è grande protagonista l’uva Garganega, pressoché esclusiva del Veneto occidentale, dalla quale si traggono vini bianchi, asciutti e passiti, di eccezionale qualità.


Le cantine di produzione, una ventina in tutto, sono raggiunte dalla strada del vino che tocca i quattro comuni della zona Doc: Gambellara, Montebello Vicentino, Montorso Vicentino e Zermeghedo. (Foto a lato -  Obelisco di Sorio risalente al 1868, , opera dell’Architetto Antonio Caregaro Negrin, a memoria della cosiddetta Battaglia di Sorio) .Il tracciato si sviluppa entro un territorio di dimensioni contenute, che si potrebbe definire un ‘parco vinicolo’ per la qualità del paesaggio e la forte specializzazione delle colture, con aziende moderne, varie delle quali di notevole caratura. La posizione strategica la vede come punto di collegamento tra due città vicine, entrambe riconosciute Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco – Vicenza, per le architetture del Palladio, e Verona, per i molteplici valori del suo centro storico – ma non solo, visto che, compiendo un giro di 360° troviamo l’altopiano di Asiago, le Piccole Dolomiti di Recoaro Terme, il parco dei Monti Lessini e il lago di Garda e guardando dal colle della Selva, nelle migliori giornate, si vede lo sbrilluccichio del Mar Adriatico. Gli spostamenti sono favoriti dall’autostrada Milano-Venezia, tangente alla zona vinicola, con un casello proprio a Montebello Vicentino. Parallele corrono la SR 11 Padana Superiore e la linea ferroviaria Milano-Venezia, che ha fermate a San Bonifacio e Lonigo.