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Partenariato Rurale (PIAR)
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“Animazione e acquisizione di competenze finalizzate a strategie di sviluppo locale”
La Strada del Recioto collabora e partecipa nella manifestazione di interesse per l’adesione al costituendo Partenariato Rurale (PIAR) in vista della partecipazione alla Misura 341 – “Animazione e acquisizione di competenze finalizzate a strategie di sviluppo locale” del Programma di sviluppo rurale per il Veneto 2007-2013 nell’ambito del bando indetto con DGR n. 4083 del 29 dicembre 2009.
Scarica il file "Manifestazione di interesse"- pdf
Scarica il file "Lettera intenti"- pdf
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La strada del Recioto
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Gambellara si trova al confine tra Vicenza (22 km) e Verona
(30 km), allo sbocco della valle del Chiampo, sulle ultime propaggini dei Monti
Lessini, che si presentano come morbide ondulazioni, comprese tra 250 e 350
metri di quota, rivestite da vigneti, con vallette verdeggianti formate da vari
corsi d’acqua. Geologicamente si tratta di un’area di origine vulcanica, con
suoli basaltici, per lo più sotto forma di tufi terrosi e friabili,
particolarmente favorevoli alla coltura della vite per la loro naturale
fertilità e l’elevato contenuto minerale, cui si devono gli straordinari
accenti del vino. L’inizio della coltivazione della vite è nella zona del
Gambellara è lontana ed incerta. Già prima dell’avvento Romano essa era
probabilmente conosciuta per opera degli Atesini e degli Etruschi che ne furono
promotori e diffusori. Certamente i Romani, che dell’uva usavano
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il succo come
dolcificante in luogo ed assieme al miele, ma che dalla stessa amavano
soprattutto trarre il vino, non lasciarono cadere la coltivazione, che
probabilmente incrementarono.
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Tale supposizione è confermata dal ritrovamento in
Montebello Vicentino dei resti di una villa Romana del I o II secolo con vinaia
e abbondanti vinaccioli, il che vuol dire che molto prima del 1000 la coltura
della vite era conosciuta e diffusa nella zona.. L’area attualmente interessata
al vigneto si stende su circa mille ettari, per lo più collinari, buona parte
dei quali costituiscono la cosiddetta zona ‘classica’, di più antica tradizione
produttiva. Nel vigneto è grande protagonista l’uva Garganega, pressoché
esclusiva del Veneto occidentale, dalla quale si traggono vini bianchi,
asciutti e passiti, di eccezionale qualità.
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Le cantine di produzione, una ventina in tutto, sono raggiunte dalla
strada del vino che tocca i quattro comuni della zona Doc: Gambellara,
Montebello Vicentino, Montorso Vicentino e Zermeghedo. Il tracciato si sviluppa
entro un territorio di dimensioni contenute, che si potrebbe definire un ‘parco
vinicolo’ per la qualità del paesaggio e la forte specializzazione delle
colture, con aziende moderne, varie delle quali di notevole caratura. La
posizione strategica la vede come punto di collegamento tra due città vicine,
entrambe riconosciute Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco – Vicenza, per le
architetture del Palladio, e Verona, per i molteplici valori del suo centro
storico – ma non solo, visto che, compiendo un giro di 360° troviamo
l’altopiano di Asiago, le Piccole Dolomiti di Recoaro Terme, il parco dei Monti
Lessini e il lago di Garda e guardando dal colle
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della Selva, nelle migliori
giornate, si vede lo sbrilluccichio del Mar Adriatico. Gli spostamenti sono
favoriti dall’autostrada Milano-Venezia, tangente alla zona vinicola, con un
casello proprio a Montebello Vicentino. Parallele corrono la statale 11 Padana
Superiore e la linea ferroviaria Milano-Venezia, che ha fermate a San Bonifacio
e Lonigo.
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