| Montorso Vicentino |
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Il comune di Montorso Vicentino conta circa 2.850 abitanti e si estende su una superficie di 9,23 Kmq, con un’altitudine media di m. 112 s.l.m. (min. 70 - max 400).
Anticamente chiamato “Montursium” o “Montursio”: il toponimo deriverebbe o da “monte” e dal nome proprio romano “Ursius” o “Ursus” oppure dal nome del nobile Orso (appartenente all’antica famiglia Trissino), che avrebbe fatto edificare l’antico castello sul Colle Fratta, ora sede del cimitero, e quindi probabilmente il nome originario era “Castrum Montis Ursi”, da cui l’attuale Montorso.
Le prime notizie certe riguardanti la comunità di Montorso sono legate |
all’origine del castello, “fortissimo” secondo il Barbarano, costruito tra il X e il XII secolo sul Colle Fratta e distrutto da Ezzelino da Romano nel 1242, restaurato poi dai Padovani come avamposto per frenare l’avanzata degli Scaligeri di Verona. In seguito dominarono i Visconti e, dal 1404, la Repubblica di Venezia. Nel 1513, all’epoca della guerra di Cambrai, il castello fu bruciato dai tedeschi e poi ricostruito dai Vicentini. Quindi il paese passò sotto la dominazione della Repubblica di Venezia e ne seguì le sorti.
Oggi Montorso Vicentino è un ridente centro, con una realtà economica alquanto varia: esistono ancora alcune aziende agricole cui si affianca un notevole numero di attività che operano nei più diversi settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio (circa 230 aziende).
Cosa Vedere
Villa Da Porto – Barbaran - Complesso monumentale, un tempo tra le più sfarzose ville del vicentino. L’edificio è frutto di varie fasi di ristrutturazione, ampliamento e rifacimento effettuate dalla seconda metà del Quattrocento agli inizi del Settecento.
Chiesa di San Marcello . Situata sopra il colle di Bellimadore. Eretta dalla comunità nel secolo XV-XVI, ha la tipica struttura delle chiese costruite dopo il Mille: pianta rettangolare e tetto piuttosto basso. L’attuale campaniletto a vela, di epoca recente, sorge sulle fondamenta di un altro campanile più antico.
Vecchia Torre Campanaria . Dell’antica chiesa parrocchiale (XIII sec.) che si trovava sul colle della Fratta (dove sorgeva prima il castello dei Pilei) rimane in piedi soltanto la torre campanaria che si osserva all’interno del cimitero, con la rustica canna in sassi bianchi e neri.
Chiesa Parrocchiale di San Biagio . Voluta dal rettore del seminario di Vicenza don Giuseppe Dal Pozzolo, eletto alla parrocchia di Montorso nel maggio del 1837, è stata costruita in posizione eminente tra il 1840 e il 1854 ad opera dell’arch. Luigi De Boni. Uno dei più belli esempi di architettura neoclassica del vicentino.
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